giovedì 20 giugno 2013

ExpoRivaSchuh chiude con 10.850 visitatori

"Expo Riva Schuh è un laboratorio in evoluzione che celebra 80 edizioni guardando al futuro – afferma Giovanni Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi. Ogni edizione vengono vendute circa 3 miliardi di paia di scarpe e si moltiplicano concrete opportunità di business. Da parte nostra non possiamo che continuare a far crescere questo enorme potenziale costruito negli anni offrendo nuovi spazi e servizi: per questa edizione abbiamo ad esempio aggiunto 1.500 mq di superficie espositiva, coinvolgendo anche nuovi paesi come Etiopia, Grecia e Singapore". Tutto il mondo delle calzature ha riempito nei quattro giorni di manifestazione i padiglioni della fiera. Da segnalare la buona presenza da paesi extra europei, in particolare da Canada, Stati Uniti, Giappone, Cina, Messico e Cile, oltre alla presenza di operatori da Kenia, Sud Africa ed Egitto. Da questo laboratorio internazionale di tendenze emergono le linee guida per le collezioni primavera/estate 2014: per la donna una calzatura molto open, con calzari che avvolgono il piede fino alla caviglia e infradito con lavorazioni artigianali; per l'uomo, emerge l'evoluzione dello stile British insieme alla novità della scarpa used in pelle naturale, mentre per il bambino, oltre ai colori fluo, si evidenzia un trend allegro ispirato ai comics. "Expo Riva Schuh è un vero e proprio melting pot di idee e di tendenze - spiega Carla Costa, responsabile dell'Area Fiere di Riva del Garda Fierecongressi. Sempre di più la nostra manifestazione riesce a veicolare e valorizzare nuovi trend e nuove proposte per le calzature in termini di innovazione e ricerca, proponendo un giusto mix tra la proposta di qualità a prezzo contenuto dell'Europa del Sud e la produzione asiatica e latino-americana". Expo Riva Schuh ha festeggiato insieme a 1297 espositori (di cui 954 stranieri) un compleanno storico ripartendo dai tanti nuovi brand giovani provenienti dai mercati emergenti come India e Far East; un grande progetto glocal che ha saputo attirare nella città trentina i protagonisti della produzione calzaturiera mondiale.

Grazie alla sua posizione anticipata nel calendario fieristico, la manifestazione rappresenta un importante momento di confronto per il settore e una vetrina privilegiata sulla produzione mondiale. Da Riva del Garda passano infatti i grandi volumi delle calzature vendute in Europa: la manifestazione si conferma appuntamento strategico per costruire il campionario per la grande distribuzione, oltre che un momento di incontro con una qualificata presenza di retailer.

Expo Riva Schuh dà appuntamento alla prossima edizione dall'11 al 14 gennaio 2014.

martedì 18 giugno 2013

Cellarius JRE 2006, il Franciacorta su misura

Presentata l'anteprima di Cellarius JRE 2006, il Franciacorta su misura

L'edizione limitata in assaggio al Congresso dei Jeunes Restaurateurs d'Europe

 

Il Congresso dell'Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe, in programma ieri e oggi al Tombolo Talasso Resort, è stato palcoscenico ideale per la presentazione in anteprima di Cellarius JRE, il Franciacorta Guido Berlucchi creato "su misura" per l'Associazione con il contributo indispensabile degli chef.

"Nel novembre 2012 abbiamo ospitato in Franciacorta l'assemblea JRE; in quell'occasione, una rappresentanza degli chef si è trattenuta a palazzo Lana Berlucchi, adiacente alle nostre cantine storiche", dice Arturo Ziliani, enologo e vicepresidente della Guido Berlucchi, che continua: "Qui, supportati da me e dal mio assistente, Ferdinando Dell'Aquila, hanno assaggiato una selezione di Franciacorta Riserva, selezionando un Blanc de blancs annata 2006 di grande carattere, proveniente da un lotto di sole 5mila bottiglie". Si tratta di uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve spremute delicatamente (la resa in mosto è minima, pari al 35 per cento), e fermentato parte in acciaio e parte in barrique, dove ha beneficiato della malolattica e dell'affinamento sur lie. Dopo la preparazione della cuvée e l'imbottigliamento nella primavera 2007, il Franciacorta è stato riposto in catasta nelle cantine interrate di Borgonato, dove ha riposato per quasi 6 anni sui lieviti prima del dégorgement. All'assaggio, si rivela un Franciacorta Riserva dai vivi riflessi dorati, dal bouquet variegato, con importanti rimandi di frutta gialla e piccola pasticceria, dal gusto elegante e potente insieme, maturo, fruttato, cremoso. "La sboccatura è recente, ma Cellarius JRE beneficierà di altri 4 mesi di affinamento: sarà infatti disponibile a partire da settembre, e soltanto presso i ristoranti dei Jeunes Restaurateurs d'Europe", spiega Ziliani. "Durante la degustazione, gli chef hanno preferito la versione Pas Dosé: una scelta ardita e che condivido, capace di esaltare l'eleganza senza compromessi dei loro piatti creativi".

 

 

www.berlucchi.it

 

lunedì 17 giugno 2013

Assocalzaturifici rende noti i dati Economics 1/2013


Assocalzaturifici: dati Economics 1/2013


SI ACCENTUA LA SELEZIONE DELLE IMPRESE E CALANO GLI OCCUPATI
Calzaturifici e produzione di calzature a mano e su misura


La recessione ha ampliato il numero di imprese in difficoltà e accelerato il processo di selezione in corso da anni, con la chiusura di un numero considerevole di imprese. Il numero di addetti nei calzaturifici si è attestato a fine 2012 a 79.254, con un calo di 1.671 unità, pari al -2,1%, rispetto a dicembre 2011 (quando erano 80.925). È inoltre proseguito l'arretramento nel numero di imprese attive, sceso a 5.356: 250 calzaturifici in meno rispetto ai 5.606 di dicembre 2011, -4,5%.
Le cifre relative al 2013 confermano il trend negativo, con la chiusura, nei primi tre mesi, di altre 83 aziende e la perdita di 959 posti di lavoro (con cali, rispettivamente del -1,5% e del -1,2% rispetto a dicembre 2012).



PREVISIONE ANDAMENTO OCCUPAZIONE

Le indicazioni degli imprenditori sull'andamento dell'occupazione nella prima metà del 2013, rilevate attraverso la consueta indagine campionaria presso gli associati Assocalzaturifici, sono orientate alla conferma del trend sfavorevole: sale la quota dei rispondenti che prevedono stabilità nei livelli occupazionali (68%), a discapito sia di quanti si attendono un aumento (11%) che degli imprenditori che hanno indicato riduzione; ma la quota di questi ultimi (21%) è quasi doppia rispetto agli ottimisti.



RISALE IL RICORSO AGLI STRUMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALE


L'andamento delle ore di CIG autorizzate in avvio 2013 conferma le tensioni emerse nella seconda parte del 2012.
Il primo trimestre del 2013 evidenzia una ripresa sostenuta nel numero di ore autorizzate nell'Area Pelle, salite a 5,3 milioni (quasi un milione in più rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, +22,5%).

Il maggior numero di ore di CIG (1,3 milioni, oltre un quarto del totale) è stato autorizzato per le aziende del Veneto, che hanno fatto segnare l'incremento percentuale più rilevante, +201%. Ma, tra le principali regioni a vocazione calzaturiera, aumenti consistenti si sono registrati anche per le Marche (+107%) e la Toscana (+93%). Lieve calo per la Campania (-3,6%); arretramenti più marcati per Lombardia (-17%), Emilia Romagna (-47%) e Puglia (-85,5%), che sconta la forte perdita di posti di lavoro subìta nel 2012 (e la conseguente cessazione delle richieste) e non un allentamento delle tensioni.

Rispetto a cinque anni addietro, cioè al primo trimestre 2008 (quando ancora non era esplosa la grave crisi economica internazionale), il ricorso agli strumenti di integrazione salariale rimane su livelli molto elevati: +242%.
L'aumento complessivo dell'Area Pelle (+22,5%) risulta superiore al dato medio riferito al Totale settori Italia (che mostra nei primi 3 mesi 2013 un incremento del +12% su gennaio-marzo 2012).


FOCUS MANODOPERA COMPARTO MODA CALZATURE

Il tema del lavoro nell'industria calzaturiera sta diventando una priorità sia per le oggettive difficoltà congiunturali in cui si trova il Paese, sia per alcune criticità che caratterizzano l'occupazione nel manifatturiero, tra cui il problema della manodopera qualificata. I rispondenti all'indagine campionaria assocalzaturifici svolta tra gli Associati hanno evidenziato, tra le principali ragioni delle difficoltà nel reperimento della manodopera specializzata, la scarsità di incentivi che favoriscano il reinserimento di lavoratori del settore inattivi (fattore giudicato "molto importante" dal 52,1% dei rispondenti) e l'inadeguatezza nella legislazione del lavoro in materia di addestramento degli apprendisti (50,7% di giudizi "molto importante"). Seguono in ordine di rilevanza la scarsa attrattività dei settori industriali manifatturieri e del lavoro in fabbrica in generale (50%) e la scarsa attrattività del lavoro in fabbrica nel calzaturiero in particolare (46,5%).

Il settore calzaturiero necessita di manodopera specializzata sempre più difficile da trovare.
Quali fattori secondo lei creano questa difficoltà? (% risposte "molto importante")

Scarsi incentivi che favoriscano il reinserimento di lavoratori del settore inattivi

52,1%

Legislazione del lavoro inadeguata che non consente l'addestramento di apprendisti

50,7%

Scarsa attrattività dei settori industriali manifatturieri e del lavoro in fabbrica in generale

50,0%

Scarsa attrattività del lavoro in fabbrica nel calzaturiero in particolare

46,5 %

Presenza di strutture formative tecniche non adeguate alla realtà dell'impresa

42,9 %

Mancanza di strutture formative tecniche

38,6 %

Poca informazione su retribuzione e tipo di lavoro svolto da parte dei giovani

25,4 %

Poca mobilità dei lavoratori da un'area distrettuale all'altra

24,6 %

Scarsa propensione delle aziende ad assumere lavoratori extracomunitari disponibili a lavorare nel settore

4,3 %

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venerdì 7 giugno 2013

Il sistema di controllo Symphony Plus di ABB installato su impianti per oltre 25.000 MW in due anni dal lancio

ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha annunciato che a due anni dal lancio dei sistemi di controllo Symphony™ Plus, si è aggiudicata ordini per nuovi impianti che produrranno oltre 25.000 megawatts (MW) di energia elettrica, l'equivalente della potenza installata in paesi come l'Olanda o la Malesia o l'Egitto. Nello stesso periodo numerosi altri impianti sono stati ammodernati con soluzioni Symphony Plus per garantirne la costante evoluzione. "La risposta del mercato al Symphony Plus è stata estremamente incoraggiante fin da subito" ha commentato Massimo Danieli, responsabile del business della Power Generation, parte della divisione Power Systems di ABB. "Una tappa fondamentale in un lasso temporale così ridotto rappresenta un grande incoraggiamento circa la fiducia che i nostri clienti ripongono in Symphony Plus, e ci sprona a rinnovare l'impegno di salvaguardare i loro investimenti." Tra i recenti progetti Symphony Plus acquisiti: l'impianto supercritico a carbone a 700 MW di Xiaoting in Cina; Metka, il più grande e strategicamente rilevante impianto di produzione della Giordania con una capacità di 885 MW; l'impianto Grazia Deledda Sulcis a 590 MW di Enel in Italia; l'unità 1 Avedore di Dong Energy a 250 MW in Danimarca e il progetto solare Arlington Valley a 125 MW in Arizona, uno degli impianti fotovoltaici più grandi degli Stati Uniti; le due unità a 33 MW dell'impianto idroelettrico Vinh Son in Vietnam. ABB ha lanciato sul mercato il sistema di controllo distribuito (DCS) Symphony Plus nell'aprile 2011 come ultimo nato nella serie "Harmony" e "Melody". Con oltre 6.500 sistemi installati in oltre tre decadi – due terzi dei quali nei settori dell'energia e dell'acqua – la famiglia Symphony rappresenta una delle più vaste basi installate di DCS al mondo. Symphony Plus è stato progettato per soddisfare un ampio spettro di configurazioni di impianto e la flessibilità e la scalabilità che lo contraddistinguono ne consentono l'applicazione sia per impianti di piccole dimensioni con configurazioni prive di server, che per grandi impianti configurati in modalità multisistema e multiserver. Symphony Plus supporta l'integrazione senza soluzione di continuità di dispositivi di campo, sistemi di automazione di processo e di turbina, soluzioni elettriche e SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), così come sistemi di manutenzione il tutto fornendo un ambiente di controllo sicuro e affidabile. Il portafoglio di offerta Symphony Plus si è recentemente arricchito di nuove caratteristiche e funzionalità per applicazioni geograficamente distribuite come gli impianti fotovoltaici, le stazioni idroelettriche e le reti di distribuzione dell'acqua. Le nuove funzionalità vengono incontro alla necessità di integrare grandi quantità di diverse piccole unità modulari, come gli inseguitori solari, le unità remote o i sensori delle reti di distribuzione dell'acqua, in una gerarchia operativa comune, fornendo al contempo migliore visibilità e controllo per tutto l'impianto o la rete. Symphony Plus ha rappresentato la riconferma dell'investimento di ABB nella piattaforma che si basa su un approccio di "evoluzione senza obsolescenza" per l'introduzione di nuove tecnologie con benefici potenziati, proteggendo al contempo l'investimento a lungo termine dei clienti e assicurandone piena compatibilità con le installazioni preesistenti. Grazie a questo approccio i clienti sono in grado di bilanciare obiettivi quali la disponibilità delle risorse, l'affidabilità operativa e l'efficienza produttiva con l'estensione delle aspettative di vita delle risorse stesse, la riduzione delle emissioni e la conformità alle leggi.

 
ABB (www.abb.it) è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB operano in oltre 100 Paesi e impiegano circa 145.000 dipendenti.

giovedì 30 maggio 2013

Raccolta RAEE: il Meraville di Bologna in prima linea

Il mondo della distribuzione in prima linea nella raccolta dei rifiuti elettronici. Grazie al progetto europeo Identis WEEE, promosso dalla multiutility Hera, dal consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum, è stata avviata la sperimentazione per la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni attraverso dei cassonetti intelligenti nei centri commerciali. Al parco commerciale Meraville di Bologna in via Tito Carnacini, il più grande Parco Commerciale della città e tra i primi della regione, è stato posizionato il RAEEparking, un cassonetto intelligente interamente automatizzato che permette il corretto conferimento di piccoli elettrodomestici, televisori e monitor, e pile. Dotato di un sistema di tracciabilità del rifiuto, il dispositivo è stato progettato sotto la supervisione di Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori a fine vita, e vedrà coinvolti nei prossimi mesi altre realtà della grande distribuzione in Emilia Romagna. «È un prototipo assolutamente innovativo, pensato non solamente per rispondere alle necessità normative e ambientali in tema di RAEE, ma anche per migliorare la qualità e la quantità di rifiuti elettronici raccolti», premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight consorzio di riferimento per la GDO. Il progetto Identis WEEE, progetto finanziato nell'ambito del programma europeo Life+, mira infatti a raddoppiare la raccolta dei RAEE attraverso dei dispositivi innovativi. Continua Dezio: «Grazie alla preziosa collaborazione di alcune delle principali realtà della Grande Distribuzione Organizzata, abbiamo avviato questa sperimentazione al parco commerciale Meraville di Bologna e in un solo mese siamo riusciti ad ottenere interessanti risultati: alla sola piattaforma del RAEEparking hanno avuto accesso un centinaio di cittadini che hanno conferito complessivamente più di 400 kg di apparecchi elettronici, si tratta per lo più di pc e prodotti informatici, cellulari e piccoli elettrodomestici. È l'inizio di un percorso nuovo: per migliorare e potenziare la raccolta dei RAEE anche attraverso i rivenditori di apparecchiature elettroniche. Non solo il decreto Uno contro Uno, ma anche la nuova direttiva europea, vanno in questa direzione».
Nell'ambito della raccolta rifiuti, il parco commerciale Meraville è già all'avanguardia. «Siamo stati inseriti da tempo nella sperimentazione avviata da Hera nel quartiere per incrementare la differenziazione della raccolta: in questo abbiamo coinvolto tutte le 32 realtà che operano nel parco commerciale», spiega Massimo Laterza, direttore del Meraville. «Già da tempo siamo quindi entrati nella logica di una maggiore responsabilità nella corretta gestione dei rifiuti e del loro recupero. Con l'arrivo del RAEEparking ci siamo aperti anche ai rifiuti elettronici: una tipologia che è scarsamente identificata come rifiuto riciclabile, ma dalla quale è possibile recuperare importanti materie prime». L'essere degli innovatori dal punto di vista dei rifiuti rientra tra le iniziative avviate in occasione del primo decennale del parco commerciale. Il Meraville è stato ultimato infatti a fine 2003. Conclude Laterza: «Al di là delle diverse iniziative che il Meraville ha proposto e proporrà nel corso del 2013, l'essere stati coinvolti in una sperimentazione di un progetto europeo in tema ambientale ci rende orgogliosi. Questa sperimentazione è un'ulteriore dimostrazione della nostra anima innovativa e del nostro impegno per un futuro migliore».

Il RAEEparking è un cassonetto di grandi dimensioni (7 per 2,5 metri) che è stato posizionato nelle immediate vicinanze del MediaWorld del parco commerciale Meraville di Bologna, poi verrà spostato presso il negozio Leroy Merlin. Vi si possono conferire piccoli elettrodomestici, televisori, monitor, aspirapolvere, neon e lampadine a risparmio energetico, oltre a pile portatili e batterie. L'accesso avviene utilizzando la propria tessera sanitaria o la tessera Hera delle stazioni ecologiche. Una volta registrato, il cittadino seleziona il tipo di rifiuto da conferire; il cassonetto in automatico apre lo sportello dove "gettare" il proprio RAEE. Ai cittadini che smaltiranno più rifiuti saranno riconosciuti benefit in buoni d'acquisto da spendere nei principali supermercati e ipermercati. Fanno parte del progetto di sperimentazione anche i cassonetti RAEEshop posizionati al Parco Commerciale Meraville e RAEEpoint nei quartieri Reno e Navile di Bologna, oltre che a Castenaso.
Maggiori informazioni sono disponibili su www.rifiutielettronici.com

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee: www.ecolight.it

 

mercoledì 29 maggio 2013

Whirlpool EMEA aderisce a Energy@home

Le case intelligenti in un prossimo futuro ci aiuteranno a risparmiare energia grazie a un nuovo e più funzionale approccio alla gestione, anche da remoto, degli apparecchi domestici. Questo grazie ad una nuova generazione di elettrodomestici e apparecchi tecnologici connessi alla rete di telecomunicazioni che permetteranno una partecipazione attiva del consumatore nella gestione dei propri consumi. Affinchè questo sia possibile però, prodotti diversi e di marche diverse devono "parlare" una lingua comune, ossia dialogare attraverso un protocollo di comunicazione aperto e standard. A questo sta lavorando Energy@home (www.energy-home.it), associazione no profit fondata nel 2012 che raccoglie importanti aziende del settore elettrico, delle telecomunicazioni e dei prodotti domestici nonché importanti produttori di chip. Energy@home ha come scopo di sviluppare e promuovere tecnologie e servizi per l'efficienza energetica nelle case intelligenti basati sull'interazione fra le apparecchiature domestiche e le infrastrutture elettriche e di telecomunicazione. All'associazione ha aderito in questi giorni Whirlpool EMEA che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, è da anni soggetto attivo nello sviluppo degli elettrodomestici 'smart', a livello globale. «Aziende diverse, da quelle degli elettrodomestici a quelle delle telecomunicazioni e dell'energia, hanno deciso di dialogare nella consapevolezza che il consumatore avrà sempre in casa prodotti diversi e non di una sola marca -spiega Marco Signa, Energy Strategy Manager di Whirlpool EMEA e membro del gruppo di lavoro di Energy@home. Le case del futuro dovranno puntare sempre più all'efficienza energetica, all'integrazione delle funzioni di apparecchiature diverse anche controllabili da remoto da parte dell'utente con smartphone o tablet, ma per far questo è indispensabile uno standard condiviso». L'associazione Energy@home, anche se italiana, ha un respiro europeo e si pone come obiettivo la creazione e la standardizzazione di protocolli per l'utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche in ambiente domestico; apparecchiature che spaziano dagli elettrodomestici ai sistemi di sicurezza, dai pannelli solari alle funzioni domotiche. «Non possiamo ripetere quanto fatto decenni fa con le prese elettriche, per cui non esiste a oggi uno standard europeo -aggiunge Signa-; l'esempio da seguire è quello dell'informatica, dove per la connessione alla rete internet mediante protocolli IP non ci sono differenze fra i Paesi del Vecchio continente. Oggi, nell'ambito di una sempre maggiore condivisione e standardizzazione delle regole all'interno Comunità Europea, dall'economia all'ambiente all'energia, far parlare lingue diverse ai diversi prodotti nella casa pregiudicherebbe lo sviluppo e la diffusione di opportunità che vanno a beneficio dell'utente, del sistema energetico e, quindi, dell'ambiente». Un impegno strategico, quello che punta sugli elettrodomestici intelligenti e sulle smart grid, che è stato al centro dell'intervento del CEO di Whirlpool Corporation, Jeff Fettig, che ha aperto l'Energy Efficiency Global 2013 tenutosi a Washington lunedì 20 maggio e che ha delineato la politica di responsabilità ambientale della multinazionale.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

 

lunedì 27 maggio 2013

Alimentari: la fiducia dei consumatori premia il "porta a porta"

Qualità, sicurezza dei prodotti, comodità nella scelta creano la fiducia nel consumatore: la vendita diretta a domicilio piace, anche per gli alimentari. Lo rende noto, in occasione di TuttoFood, la Word Food Exhibition in programma alla Fiera di Milano dal 19 al 22 maggio, Univendita, (Unione italiana vendita diretta a domicilio), che annovera fra le sue aziende associate bofrost Italia, realtà leader nella consegna a domicilio di prodotti surgelati. Bofrost Italia ha chiuso il primo trimestre del 2013 con un fatturato di oltre 49 milioni di euro pari al +5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, dopo aver segnato un +2,3% nel 2012. Un risultato che acquista un rilievo ancora superiore se confrontato con l'incremento del settore surgelati, che nel 2012 è stato del +1,8% e del settore dei gelati che ha segnato un -2,4% (fonte GFK Eurisko). «Qualità, sicurezza e comodità per il cliente sono alla base della crescita del nostro fatturato -commenta Gianluca Tesolin, direttore generale di bofrost Italia-. In un momento di crisi c'è la massima attenzione negli acquisti, anche per gli alimentari, e chi spende vuole essere certo di farlo bene. Se è vero che i pranzi e le cene fuori casa hanno subito un calo, le persone non rinunciano comunque a momenti di convivialità domestica con gli amici e per questo, negli acquisti, ricercano prodotti particolari». A fare la differenza tra un surgelato a domicilio di questo tipo e quello nei banchi frigo della grande distribuzione è un insieme di ragioni che vanno dalla qualità dei prodotti (assenza di coloranti, di esaltatori di sapidità, di grassi idrogenati) all'assortimento; dalla sicurezza dei cibi, garantita da oltre un milione di controlli l'anno, alla comodità dell'acquisto a casa. Ma l'acquisto a domicilio non comporta soltanto evitare uno spostamento verso i centri commerciali, che si stima essere, in media, di cinque chilometri: la consegna a domicilio significa anche non interrompere la catena del freddo, che di necessità, facendo la spesa in qualsiasi punto vendita, si spezza. «Anche il settore alimentari dimostra i plus della vendita diretta a domicilio -commenta il presidente di Univendita Luca Pozzoli-; in questo caso parliamo di prodotti di uso quotidiano e non voluttuari, che si affermano in presenza di una concorrenza molto agguerrita e capillarmente diffusa. Credo si possa affermare che non ci troviamo semplicemente di fronte a una tendenza commerciale ormai consolidata, ma a un vero e proprio cambiamento nei costumi degli acquisti. Un prodotto si apprezza e si acquista con più consapevolezza e convinzione quando una persona competente ce ne illustra le caratteristiche e ci consiglia: oggi l'offerta è quantitativamente smisurata, è dunque il servizio a fare la differenza». L'identikit del cliente porta a porta nel settore alimentare è di età superiore ai 45 anni, con un profilo socio-economico medio alto e si concentra soprattutto nel Nord-Centro Italia. I prodotti preferiti sono le verdure, il pesce, le pizze e i gelati. Bofrost, che con i suoi prodotti entra in oltre 1 milione di famiglie italiane, conta su una forza vendita di oltre 1200 dipendenti.

www.univendita.it