martedì 2 luglio 2013

Expo Riva Schuh India, la terza edizione

Dal 4 al 6 luglio 2013, torna a New Delhi la manifestazione internazionale dedicata a calzature e accessori in pelle
 
Un'idea, un'iniziativa, un progetto che è diventato oggi una solida realtà: Expo Riva Schuh India apre i battenti della terza edizione, con tutti i numeri che raccontano di una manifestazione in espansione, che coinvolge quote sempre più ampie del mercato calzaturiero mondiale. "Nel corso di queste edizioni, Expo Riva Schuh India si è sviluppata e ha trovato una propria identità ben definita e un proprio spazio sul mercato - sottolinea il presidente di Riva del Garda Fierecongressi, Roberto Pellegrini. Oggi, questa fiera è un network in grado di connettere aziende e buyer che operano localmente sul mercato indiano, ma anche di fare da trampolino di lancio per tutti i brand italiani ed europei che vogliono costruire una rete distributiva in India. Rilevante inoltre il rafforzamento della collaborazione con India Trade Promotion Organisation (ITPO) che ha lavorato per consolidare la sinergia con Indian International Leather Fair (IILF), la manifestazione dedicata all'industria e alle tecnologie della pelle che si svolge all'interno degli spazi del Pragati Maidan, in contemporanea con Expo Riva Schuh India". Da uno a quattro padiglioni (quest'anno Expo Riva Schuh India occupa le hall 8, 9, 10 e 11 del Polo Fieristico di Pragati Maidan), dai 5.500 mq della prima edizione agli attuali 9.000: Expo Riva Schuh India, la prima e unica manifestazione in India dedicata al prodotto finito di scarpe e accessori in pelle, supera se stessa e ospita in questa edizione 182 espositori indiani e internazionali. Da segnalare la nuova Top Fashion Area, uno spazio dedicato al made-in-Italy che ospita le produzioni di alcuni importanti brand italiani, tra i quali Antonio Maurizi, Baldinini, Cerutti, Formentini, Gianfranco Butteri, Giovanni Fabiani e Loriblu. "Per gli operatori indiani, la tempistica di Expo Riva Schuh India è perfetta per le esigenze del mercato interno - commenta Giovanni Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi - e lo scorso anno abbiamo constatato come i retailer indiani si stiano abituando a venire in fiera per vedere in anteprima le collezioni della stagione. Dall'altra parte, la manifestazione si è ormai accreditata anche a livello internazionale e i buyer di ogni parte del mondo sono adesso pronti ad affrontare viaggi anche molto lunghi per partecipare al nostro evento. Abbiamo contatti dai paesi dell'aerea Saudita, ma anche dall'Africa e dall'America Centro-Meridionale, segno che Expo Riva Schuh India ha ormai raggiunto una valenza davvero mondiale". Oltre ad aver allargato l'orizzonte verso nuove nazioni, per la terza edizione di Expo Riva Schuh India sono state sviluppate azioni specifiche per coinvolgere nuove figure professionali, fondamentali per assecondare le evoluzioni più recenti del mercato calzaturiero. Grande attenzione è stata ad esempio dedicata agli sviluppatori di centri commerciali, figure chiave per tutte le aziende interessate a un contatto diretto per costruire e implementare la propria rete di negozi. "Abbiamo inoltre messo a punto strategie ad hoc dedicate ai principali portali di e-commerce, sia indiani che internazionali - spiega Carla Costa, responsabile dell'Area Fiere di Riva del Garda Fierecongressi - per dare alle aziende la possibilità di entrare in contatto anche con questa forma di distribuzione, che sicuramente ha ottime prospettive di crescita nell'immediato futuro. Il nostro obiettivo è che Expo Riva Schuh India diventi un momento di incontro per tutti gli operatori della filiera produttiva e distributiva". Vera occasione di interscambio e confronto tra aziende, buyer e operatori provenienti dai principali distretti calzaturieri mondiali, Expo Riva Schuh India inaugura la terza edizione con la cerimonia ufficiale in programma giovedì 4 luglio alle 11.00 presso la Hall 12 del polo fieristico di Pragati Maidan.
 
 

venerdì 28 giugno 2013

Nazca è Partner della Ricerca 2013 dell'Osservatorio MDBA - Mobile Device & Business Application

Le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT) svolgono un ruolo sempre piùpervasivo e strategico in qualsiasi organizzazione, diventando una potente leva di innovazione e di miglioramento delle performance.
Gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano sono nati per offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che l'ICT ha su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere e mercati: dal 1998 rappresentano un efficace canale di formazione, aggiornamento e sensibilizzazione su tutti i temi più caldi e innovativi legati alle tecnologie digitali.
Nazca da anni si pone l'obiettivo di contribuire ad una corretta conoscenza di queste tecnologie e in qualità di Partner sostiene e supporta la Ricerca 2013 dell'Osservatorio Mobile Device & Business Application della School of Management del Politecnico di Milano.
Il Convegno "Mobile Enterprise: tap your business!", che si terrà Mercoledì 19 Giugno 2013, dalle 9.30 alle 13.00, presso il Politecnico di Milano (Campus Bovisa), è indicato per i manager delle aziende interessati ad approfondire gli elementi connessi all'adozione di Mobile Device e Business App  e durante il Convegno verranno presentati i risultati finali della Ricerca 2013, che ha coinvolto in una survey CIO, Executives e PMI operanti in Italia con l'obiettivo di:
 
  • fotografare lo stato di diffusione di Mobile Device, Business App ed Enterprise Application Store nelle imprese italiane, medio-grandi e PMI;
  • approfondire casi concreti di effettiva adozione di Mobile Device e Enterprise Application Store, per analizzare gli impatti sui processi e i benefici (anche attraverso il calcolo del ROI);
  • comprendere l'impatto della nuova ondata di Mobile Business sugli utenti Executive.
 

giovedì 27 giugno 2013

La tecnologia di ABB per migliorare la qualità dell'energia in Sardegna

Soluzioni per la regolazione rapida della tensione per una trasmissione stabile e affidabile dell'energia

 

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, fornirà una soluzione con compensatori sincroni da installare presso la stazione elettrica di Codrongianos nella Sardegna settentrionale. L'ordine, assegnato da Terna, l'operatore di rete leader in Italia, è stato aggiudicato in associazione temporanea d'impresa con Ansaldo Energia. La soluzione chiavi in mano comprende la progettazione, la fornitura, la messa in servizio e le attività di manutenzione e ha un valore di circa 20 milioni di dollari. Lo scopo di fornitura ABB comprende i trasformatori, i quadri di bassa e media tensione, i sezionatori, i sistemi di avviamento ed eccitazione, i cavi ed altre apparecchiature ausiliarie. ABB fornirà inoltre i sistemi di protezione e controllo e le soluzioni di monitoraggio e diagnostica dell'impianto. La messa in servizio  è prevista nel 2014. "Questa soluzione con compensatori sincroni è stata progettata per aumentare l'affidabilità, l'efficienza e la sicurezza funzionale del sistema elettrico" ha commentato Brice Koch, responsabile della divisione Power Systems di ABB. "La soluzione rappresenta un ulteriore esempio di come l'utilizzo di tecnologie ABB migliori la disponibilità e la qualità dell'energia consentendo la realizzazione di reti sempre più flessibili, affidabili, efficienti e intelligenti". Un compensatore sincrono è un generatore non collegato alla turbina. È progettato per regolare rapidamente i parametri energetici della rete di trasmissione, generando o assorbendo energia reattiva secondo necessità, regolando la tensione e migliorando il fattore energetico. L'impianto comprenderà due sistemi, ciascuno costituito da un compensatore sincrono da 250 MVA, il  sistema di eccitazione e avviamento di tipo statico con raffreddamento, un trasformatore elevatore da 330 MVA per la connessione alla rete a 380 kV, un interruttore di media tensione e tutti i sistemi ausiliari di protezione, comando, controllo e monitoraggio. Terna è stato il primo operatore indipendente di rete in Europa e vanta la sesta rete più ampia al mondo con oltre 63.500 km di linee elettriche.

 

www.abb.com

mercoledì 26 giugno 2013

Al via l'Oscar di Bilancio 2013

Il premio delle imprese e delle organizzazioni profit e non profit

che vedono nel bilancio uno strumento di relazione e di fiducia nel futuro


11 le categorie dell'edizione 2013  -  Si può aderire fino al 28 agosto

 

 

Le imprese, e le organizzazioni profit e non profit italiane, possono aderire da oggi fino al 28 agosto all'Oscar di Bilancio 2013, il Premio che da oltre cinquant'anni seleziona i migliori bilanci sotto il profilo della trasparenza, della comunicazione e della chiarezza.

L'Oscar di Bilancio 2013, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha 11 categorie che consentono a realtà diverse, grandi e piccole, dal finanziario al manifatturiero, di valorizzare il lavoro svolto per il bilancio annuale, iscrivendosi al Premio.

Le Commissioni di Segnalazione composte complessivamente da oltre 100 professionisti individuati dalle Associazioni Partner, insieme all'autorevole Giuria, da quest'anno presieduta dal professor Andrea Sironi, rettore dell'Università Bocconi di Milano, esaminano e valutano gli aspetti di comunicazione, struttura, leggibilità ed efficacia dei report annuali senza entrare nel merito dei risultati economico-finanziari raggiunti.
L'Oscar di Bilancio rilascia a tutti i soggetti che partecipano al Premio un attestato che testimonia il loro impegno per una comunicazione completa, corretta e in un'ottica di trasparenza verso i propri stakeholder.

Chi partecipa all'Oscar non solo è convinto di questo, ma dimostra fiducia nel proprio lavoro e nel futuro della sua organizzazione. Questi sono fattori competitivi importanti e segno di impegno civile.

Partecipare è semplice e gratuito: è sufficiente inviare alla Segreteria del Premio il bilancio economico e di sostenibilità (due copie), entro il 28 agosto come indicato nel Regolamento, reperibile sul sito www.oscardibilancio.org; nel sito Ferpi www.ferpi.it - la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana che promuove, gestisce e organizza il Premio.

Il Regolamento del Premio è stato rivisto anche in funzione dell'evoluzione della normativa e delle nuove esigenze richieste dal momento economico attuale, i criteri di valutazione  sono raggruppati in macro aree, reperibili presso www.oscardibilancio.org.

 

 

Un Premio partecipato

 

L'edizione 2013 dell'Oscar di Bilancio, promosso e gestito da FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – si avvale del contributo di ACRI, AIIA, ASSOLOMBARDA, BORSA ITALIANA, TOWERS WATSON, della collaborazione di AIAF, AIIA, AIRe, ANDAF, ANIMA, ASSIREVI, FEEM, FONDAZIONE SODALITAS, GBS, NEDCOMMUNITY, GRUPPO 24 ORE.

 

Il Premio ha come partner principale Eni e come sponsor: Assicurazioni Generali, Autogrill, Banca Fideuram, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Enel; come sponsor tecnici TNTpost e Redpoint Communication.

 

L'edizione 2013

 

Vengono assegnati 11 Oscar, ossia:

Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d'Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit;

Imprese di Assicurazioni (quotate e non quotate)

Grandi Imprese Bancarie, Finanziarie Quotate

Grandi Imprese Bancarie, Finanziarie Non Quotate

Società e Grandi Imprese Quotate

Società e Grandi Imprese Non Quotate

Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie Quotate

Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie Non Quotate

Medie e Piccole Imprese Quotate

Medie e Piccole Imprese Non Quotate

Organizzazioni Non Erogative Nonprofit

 

La Giuria

 

Presidente

Andrea Sironi, Rettore Università Bocconi

Vice Presidente

Angelo Tantazzi, già Presidente Borsa Italiana

Membri

Paolo Balice, Presidente AIAF - Associazione Italiana Analisti Finanziari

Mario Boella, Presidente Assirevi - Associazione Italiana Revisori Contabili

Diana Bracco, Presidente Fondazione Sodalitas

Paola Schwizer, Presidente Nedcommunity - Comunità italiana dei consiglieri non esecutivi e indipendenti

Fausto Cosi, Presidente ANDAF - Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari

Renato Dalla Riva, Presidente AIIA - Associazione Italiana Internal Auditors

Paolo Gnes, Presidente del Consiglio di Sorveglianza OIC - Organismo Italiano di Contabilità

Annamaria Ferrari, Segretario Generale Oscar di Bilancio

Roberto Napoletano, Direttore Il Sole 24ORE

Paolo Ricci, Presidente GBS - Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale

Patrizia Rutigliano, Presidente FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana

Massimo Tononi, Presidente Borsa Italiana

Fausto Vittucci, Presidente A.I.Re - Associazione Italiana Società di Revisione

 

La Cerimonia di premiazione si svolgerà il 2 dicembre 2013 presso la sede di Borsa Italiana a Milano.

 

In allegato il CS e il Regolamento 2013

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa e Segreteria Organizzativa del Premio Oscar di Bilancio

Weber Shandwick Advisory • tel. 020064111 • fax 02.00641124 • 2013@oscardibilancio.org

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Come dissetare Venezia nei giorni del gran caldo: un software per consegnare le bevande nella Serenissima

La friulana Overlog gestisce il magazzino di San Marco Beverage Network:
«Ogni giorno si muovono fino a 6mila colli con le barche. E con l'afa 5 gradi in più fanno aumentare i consumi anche del 30%»

Strade fatte d'acqua, orari precisi da rispettare, magazzini microscopici e picchi di richieste più o meno prevedibili. Venezia è una città unica non solo dal punto di vista artistico e urbanistico, ma anche per quanto riguarda la gestione delle attività commerciali. Lo sa bene San Marco Beverage Network, società che dal 1965 si occupa di dissetare Venezia e che oggi è il principale distributore di acqua e bevande per ristoranti bar e caffè della laguna. Per riuscire a fare arrivare in modo puntuale le bevande anche nei giorni più affollati, da cinque anni si è affidata all'informatica e in particolare alle competenze in tema di logistica di Overlog, azienda di Udine. «Fino a qualche anno fa gestivamo le consegne con un piano di lavoro cartaceo - afferma Alessio Verardo, direttore acquisti e logistica di San Marco Beverage Network, azienda che conta 77 dipendenti e che ha un fatturato consolidato di 21 milioni di euro l'anno -. Poi il lavoro è aumentato e si è ulteriormente complicato, facendo crescere anche i margini d'errore. Per questo abbiamo deciso di affidarci a un partner specializzato». La scelta è ricaduta su Overlog, società friulana specializzata in soluzioni per la gestione dei magazzini, con cui San Marco ha collaborato per sviluppare la soluzione più adatta a risolvere le complessità legate alla peculiarità di una realtà come quella di Venezia: «Negli anni, gli spazi dedicati alle scorte di bar e ristoranti in Laguna sono sempre diventati più piccoli per via degli elevati costi immobiliari - spiega Verardo -. Questo comporta consegne molto frequenti, quasi giornaliere, e in tempi brevi: di solito tra l'ordine e l'arrivo della merce trascorrono circa 24 ore. Inoltre le consegne vanno effettuate in orari ben definiti, ossia nelle prime ore del mattino, perché poi le rive di carico servono per altri servizi, come gondole e ritiro rifiuti. A questo si aggiunge che le dimensioni degli imballi variano notevolmente e che i colli non hanno tutti il codice a barre per una catalogazione più rapida». Durante l'anno i consumi hanno dei picchi che coincidono con eventi prevedibili (il Carnevale o il Festival del Cinema) e meno prevedibili, come le ondate di caldo: cinque gradi in più, in un fine settimana d'estate, possono far aumentare i consumi anche del 30%. San Marco BNV ha circa 1.220 clienti e distribuisce 1.200 referenze su 1.500 punti vendita, per un totale di un milione e tre/quattrocentomila imballi, termine che indica la confezione multipla: o il fusto di birra, o la cassa d'acqua o vino e così via. Nel magazzino si passa da un numero standard di tre-quattro operatori a 6-7 nei momenti di maggiori richieste. A novembre, ad esempio, si movimentano 2.500 colli al giorno, che possono diventare 6mila in alta stagione. Per gestire questa macchina complessa si è ricorsi a soluzioni informatiche all'avanguardia, combinate con il plus della consulenza di esperti: «Prima dell'informatizzazione, San Marco BNV lavorava con un piano di carico cartaceo: si raggruppavano le consegne del giorno, si preparava la merce e poi si caricava sulla barca - afferma Marco Crasnich, amministratore delegato di Overlog -. I problemi arrivavano dopo, quando il "barcaro" doveva smistare a ogni destinazioni le merce. Finchè le consegne erano una decina al giorno si gestivano, oggi sono arrivati a 25-30 ed è necessario un cervello elettronico che indichi non solo la merce da caricare, ma anche dove posizionarla in base all'ordine di consegna e all'ingombro dei pacchi». Si è optato per un sistema voice, che ha due vantaggi: non dover rietichettare tutti i colli in entrata, visto che molti non hanno il codice a barre, e consentire di lavorare con due mani, senza mai togliersi i guanti, fondamentali in questo settore. Inoltre c'è la flessibilità nel gestire prodotti di dimensioni e caratteristiche anche molto diverse. Oggi il margine d'errore è vicino allo zero (la percentuale esatta è dello 0,1 - 0,2%).

Overlog - www.over-log.it

lunedì 24 giugno 2013

Inaugurato il Parco delle Api e del Miele di CONAPI

Come e quanto le api sono importanti per la natura? Come vive un'ape e cosa vede? Quali sono le differenze tra i vari tipi di miele? Cosa fanno le api per l'uomo e cosa fa l'uomo per le api? Queste sono solo alcune delle domande cui si potrà trovare risposta visitando il Parco delle Api e del Miele. Situato accanto alla sede di Conapi,  l'impresa cooperativa di oltre 600 apicoltori più rappresentativa a livello europeo, il Parco delle Api e del Miele nasce tra le colline della provincia bolognese a Monterenzio, e si pone l'obiettivo di guidare i propri visitatori, dai più piccoli ai più grandi,  in un percorso di scoperta e approfondimento. Al progetto ha partecipato il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali,  che attraverso i finanziamenti previsti dalla Legge n.313 del 2004  "disciplina dell'apicoltura", ha contribuito alla realizzazione del parco. All'inaugurazione sono intervenuti Diego Pagani, Presidente di Conapi, Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura, Economia Ittica, Attività Faunistico-Venatoria della regione Emilia Romagna, Giuseppe Venturi, Sindaco di Monterenzio e Agostino Casapullo,  Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Alimentari. Al termine della visita al Parco è seguita una degustazione di mieli e delle golose realizzazioni dolci, a base di miele,  curate da Francesco Elmi, Accademico Maestro Pasticcere del Regina di Quadri di Bologna. "Abbiamo deciso di creare questo Parco per far conoscere il mondo delle api, un affascinante universo a molti ancora sconosciuto, e per diffondere la consapevolezza del loro  fondamentale ruolo nel mantenimento della biodiversità. Insieme alle api vogliamo raccontare dell'apicoltura e dei molteplici vantaggi che porta all'ambiente e all'agricoltura. Diffondere una cultura rispettosa dell'ambiente passa anche attraverso la capacità di comprendere, fino in fondo, l'importanza di questi piccoli insetti e del legame che ci unisce. Ci auguriamo che, anche attraverso questo progetto, i nostri visitatori possano adottare sempre più, in prima persona, comportamenti utili a preservare la nostra terra. Ogni nostra scelta determina conseguenze e, mai come in questo periodo storico, il nostro modo di consumare ha conseguenze: conoscere e usare miele di qualità, frutto di un'apicoltura sana che parte dal rispetto e dalla cura delle api, può fare quella piccola differenza che ci porta a  vivere meglio e in un mondo migliore. Ecco perché Conapi si batte da anni per diminuire l'uso della chimica in agricoltura e, in particolare, per l'abolizione definitiva dei neonicotinoidi, che hanno prodotto effetti devastanti sulle api di tutto il mondo, mettendo a rischio la sopravvivenza di queste importanti alleate", ha dichiarato Diego Pagani, Presidente Conapi. Attraverso laboratori e video il Parco delle Api e del Miele consente di  immergersi completamente nel mondo degli apicoltori e delle api, annusando, toccando e assaggiando il polline e diversi tipi di miele per comprenderne le differenze e le peculiarità. Infine, consente di vedere da vicino come lavorano le api, sia in natura, osservandole operare all'interno del loro favo, sia con l'aiuto dell'uomo, sbirciando dentro una vera e propria arnia. Dedicato a pubblici di tutte le età, il Parco delle Api e del Miele permette di avvicinarsi al mondo dell'apicoltura per comprendere, dal fiore al miele, ogni aspetto della vita delle api e quanto siano preziose per l'ecosistema oltre a quanto siano pregiati  e salutari i loro prodotti  (il miele, in particolare) per l'alimentazione dell'uomo.

Il 29 giugno il Parco delle Api e del Miele aprirà al pubblico con tre visite guidate alle  ore 10-11-12 su prenotazione parcoapiemiele@conapi.it  -  info@conapi.it o telefonando al n. 051 6540431, sarà poi possibile visitarlo da marzo ad ottobre (durante tutto l'anno) su appuntamento.
 

venerdì 21 giugno 2013

Rete Imprese Italia su ecobonus

In occasione della audizione odierna presso le Commissioni 6ª e 10ª riunite del Senato in materia di efficienza energetica e misure fiscali, Rete Imprese Italia ha confermato l'apprezzamento per le misure introdotte al D.L. 63/2013 in tema di proroga delle agevolazioni fiscali inerenti la riqualificazione energetica degli edifici. Di particolare importanza, l'innalzamento al 65% della soglia percentuale detraibile e il mantenimento al 50% del beneficio connesso alle ristrutturazioni edilizie con inclusione di una ulteriore detrazione per le spese documentate per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Nel corso dell'audizione, Rete Imprese Italia ha comunque espresso alcune criticità formulando proposte concrete per il futuro, come la necessità di estendere le agevolazioni a tutto il 2014 e la riduzione del numero degli anni su cui ripartire l'eco-bonus al fine di aumentare l'efficacia della misura. La proroga consentirebbe di dare continuità agli investimenti evitando una rottura del meccanismo, già a fine anno, consentendo invece, in linea con le normative europee, una riduzione delle emissioni e del consumo energetico. Per Rete Imprese Italia, inoltre, occorre considerare l'impatto negativo che un sostanziale arresto degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici avrà in termini di mancate entrate per lo Stato in un periodo ancora critico per l'economia nazionale, e dove è fondamentale sostenere gli investimenti nel settore delle costruzioni, considerato che in poco più di sei mesi non si riesce a sfruttare l'enorme potenziale di riqualificazione energetica del nostro patrimonio edilizio costruito prevalentemente negli anni '70 su performances energetiche scadenti. Rete Imprese Italia sottolinea infine che, per poter costruire nuovi edifici a consumo quasi zero, sarà di cruciale importanza lavorare sulla normativa, attuando interventi finalizzati ad eliminare alcuni fattori di ostacolo tra cui: l'accesso al credito fortemente limitato; il potenziamento della contrattualistica specializzata e dei limiti operativi connessi con l'utilizzo delle reti elettriche per alcune tecnologie energetiche.

www.confcommercio.it