giovedì 11 luglio 2013

Dalla ricerca ABB, la nuova unità HBC amplia la gamma UniSec

Dopo il completamento della serie, il quadro UniSec introduce la nuova unità funzionale HBC,
caratterizzata da un'estrema compattezza e dall'impiego dell'apparecchio multifunzione HySec
che integra in un solo apparato le funzioni di interruttore e sezionatore.
 
ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, presenta la nuova unità funzionale UniSec HBC. Grazie a questa nuova unità, UniSec è ora la piattaforma più completa di quadri di media tensione, in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli impianti di distribuzione secondaria fino a 24 kV. Nato dalla ricerca ABB, UniSec HBC è un pannello di media tensione isolato in aria dalle caratteristiche innovative, particolarmente indicato per le applicazioni dove è richiesto un pannello di media tensione dalle dimensioni ridotte. Grazie all'adozione dell'apparecchio multifunzione HySec, la larghezza del pannello HBC è di soli 500 mm, mantenendo una comoda connessione dei cavi a 600 mm di altezza da terra. HySec è un apparecchio multifunzione con interruttore e sezionatore integrati in un unico involucro. Gli azionamenti dell'interruttore e del sezionatore sono posti frontalmente e grazie a una serie di blocchi interdipendenti rendono le manovre esenti da errori.
L'involucro dell'apparecchio integrato HySec è formato da una parte superiore, in resina epossidica, che garantisce il grado di isolamento e da una parte inferiore, in acciaio inossidabile, che conferisce al pannello la segregazione metallica.
Nella sezione in resina è inserito il sistema di ampolle in vuoto, manovrato da un proprio comando, con la funzione di interruttore. Nella parte inferiore sono alloggiati i contatti del sezionatore, in atmosfera di SF6, che offre le tre posizioni classiche: linea – sezionato – a terra.
 
Caratteristiche principali dell'apparato multifunzione HySec sono:
 
-   completamente testato come un singolo componente
-   tutti gli interblocchi meccanici sono integrati
-   ottima resistenza alle condizioni dell'ambiente esterno grazie all'integrazione degli organi di manovra in unico involucro isolato in SF6.
 
Il pannello UniSec HBC è composto da due compartimenti: sbarre e cavi. È possibile accedere al vano cavi lasciando in tensione le sbarre e quindi i pannelli adiacenti. La posizione "a terra" dell'apparecchio HySec permette di mettere a terra direttamente i cavi e, grazie alla presenza di un interblocco meccanico con la porta della cella cavi, viene garantita la massima sicurezza.
Queste particolarità conferiscono al pannello UniSec HBC la classificazione LSC2A-PM secondo la norma IEC 62271-200 garantendo così la massima sicurezza al personale in caso di interventi all'interno della cella linea, anche con le sbarre principali in tensione.
L'unità HBC, come gli altri pannelli UniSec, è a tenuta d'arco interno e rispetta tutti i cinque criteri della norma IEC. In caso di arco interno, il quadro deve rispettare i seguenti requisiti:
 
1.    Le porte del quadro devono rimanere chiuse e la struttura del quadro deve rimanere intatta
 
2.    Nessuna parte del quadro, ritenuta pericolosa per il personale, deve essere espulsa
 
3.    Nessun foro deve essere presente sulla parte esterna del quadro accessibile dal personale
 
4.    Nessun indicatore, posto esternamente al quadro in posizione verticale e orizzontale deve bruciare
 
5.    Tutte le connessioni di terra del quadro devono essere garantite.
 
Tutte le soluzioni disponibili sono di classe A (solo personale autorizzato) con accessibilità da diversi lati (F per lato frontale, L per laterale, R per retro).
Il pannello UniSec HBC può essere utilizzato sia per protezione e controllo di arrivo linea sia come partenza linea e può essere accoppiato, nello stesso quadro, con tutte le altre unità disponibili.
Tutto ciò offre la più ampia flessibilità di impiego consentendo di soddisfare al meglio ogni esigenza impiantistica.
Grazie alla presenza del sezionatore di terra, il pannello UniSec HBC, può essere inoltre utilizzato come arrivo linea, secondo quanto definito dalla Norma CEI 0-16.
Le unità HBC rendono il quadro UniSec ideale per tutte gli impieghi, in particolare per sottostazioni, utility, industria, edifici commerciali e residenziali, ecc., e in ogni applicazione dove la compattezza sia un requisito fondamentale.
La nuova gamma di pannelli UniSec conferma la leadership di ABB nel segmento dei quadri di distribuzione secondaria isolati in aria e conferisce il ruolo di partner affidabile ed innovativo al fianco di tutte le principali utility e industrie, contribuendo in maniera efficace allo sviluppo delle reti elettriche.
 
 

Il percorso del pomodoro bio Alce Nero in meno di 8 ore

Maturati sotto il sole delle zone vocate alla loro coltivazione e rigorosamente lavorati entro 8 ore dalla raccolta,
i pomodori biologici Alce Nero mantengono inalterati tutto il gusto e la bontà delle loro terre di origine.
 
Alce Nero, il brand di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni, in Italia e nel mondo, nella produzione di cibi biologici, presenta la gamma di conserve e sughi pronti preparati con pomodoro proveniente dalle aree agricole d'eccellenza della nostra penisola. La passata, la polpa e i sughi mantengono la semplicità e la genuinità dei sapori di una volta. Sono prodotti con pomodori cresciuti al sole dell'Emilia Romagna, nella valle Mezzano, situata all'interno del delta del Po e caratterizzata da suoli torbosi, naturalmente ricchi e fertili. Le varietà coltivate sono Coimbra ed Ercole, ad elevato contenuto di licopene, prezioso antiossidante per combattere i radicali liberi. La produzione dei pelati è, invece, affidata agli agricoltori di Alce Nero in Lazio, Puglia e Basilicata, regioni dove la coltivazione del rosso ortaggio vanta una tradizione secolare. Il processo di lavorazione cui sono sottoposti i pomodori avviene in maniera naturale per  garantirne l'originaria freschezza: il loro viaggio dal campo alla bottiglia dura, infatti, non più di 8 ore in modo da preservarne intatte le proprietà nutritive e la bontà tipici dei pomodori maturi appena colti. Inoltre, grazie all'elevata concentrazione di licopene, un potente antiossidante ricco di vitamina A, le conserve e i sughi Alce Nero oltre che gustosi e saporiti sono anche validissimi alleati del benessere. La passata e la polpa sono disponibili al pubblico in pratiche bottiglie da 500 g al prezzo, rispettivamente, di € 1.80 e € 2.00, mentre il sugo classico, il pomodoro al basilico, il sugo di pomodoro con verdure e il sugo di pomodoro all'arrabbiata sono in vendita in comodi vasetti da 200g o 350g a partire dal costo di € 2.25.
Completa la linea la passata "vellutata" Alce Nero che con la sua trama fine risulta ideale per preparare in breve tempo sughi e condimenti; disponibile in 3 comodi brik da 200g al costo di € 2.20.
 
 

martedì 9 luglio 2013

Franciacorta, nel vigneto Berlucchi è sperimentazione non stop

Quando la ricerca aiuta gli agronomi nella gestione degli insetti in campo

Franciacorta, nel vigneto Berlucchi è sperimentazione non stop

 

Il vigneto è un ecosistema complesso, dove convivono numerose forme di vita: tra queste, gli insetti hanno un  ruolo fondamentale.

In vigna esistono numerosi insetti utili (tra cui l'ape, che promuove l'impollinazione, la coccinella, che si nutre di afidi dannosi, e alcuni acari "guardiani", antagonisti e predatori degli omologhi nocivi), come pure tanti insetti dannosi, vettori di patogeni oppure direttamente coinvolti nel danneggiamento della pianta e del frutto.

Il viticoltore deve valorizzare la presenza degli insetti utili, indispensabili al contenimento di quelli dannosi. Esistono metodi naturali, a basso impatto, che aiutano a ristabilire il delicato equilibrio tra le due "fazioni": gli agronomi della Guido Berlucchi hanno attivato alcune interessanti sperimentazioni nei vigneti aziendali nell'area di Corte Franca, all'interno dell'anfiteatro morenico franciacortino.

Il legno nero è una patologia che, come la flavescenza dorata, provoca mancata lignificazione dei tralci, ingiallimento fogliare e notevoli perdite produttive. È causata da un citoplasma (parassita simile a un virus) trasportato da un insetto denominato "cicalina del legno nero". Il legno nero colpisce circa il 4% dei vigneti franciacortini, e al momento non sono note cure efficaci: gli interventi hanno natura meramente preventiva, i ceppi infetti sono estirpati e le erbe infestanti, possibili fonti di inoculo, eliminate.

In collaborazione con il Consorzio Franciacorta e la Facoltà di agraria dell'Università di Milano, la Guido Berlucchi, insieme ad altre aziende del territorio, ha avviato un progetto di monitoraggio della cicalina. Nel vigneto Pizzini sono state posizionate trappole colorate contenenti colla vegetale, che catturano l'insetto e permettono agli agronomi di studiarne presenza e diffusione.

Anche la tignoletta puo' causare notevoli danni alla produzione: le larve di questa farfalla danneggiano gli acini, favorendo la botrite.

Un'alternativa al trattamento insetticida è il dispenser che rilascia il ferormone femminile della tignoletta, disorientando il maschio della specie e limitandone il ciclo biologico e riproduttivo.

In collaborazione con l'istituto di San Michele all'Adige, gli agronomi della Guido Berlucchi stanno testando diverse tipologie di erogatori di ferormone tra cui i puffer, bombolette spray che ogni 15 minuti erogano il ferormone della tignoletta. Due puffer sono sufficienti a "coprire" un ettaro di vigneto per l'intera stagione.

Non solo: l'azienda sta testando nel vigneto Piazze un nuovo sistema di monitoraggio della tignoletta mediante il posizionamento di una fotocamera all'interno della trappola a ferormoni. Attraverso scatti fotografici temporizzati, il dispositivo permette l'osservazione a distanza delle catture giornaliere. Sono state posizionate quattro trappole con fotocamere, e le immagini sono regolarmente inviate sul cellulare dell'agronomo, mediante un sistema wireless alimentato da un pannello solare posizionato nel vigneto. Lo scatto fotografico è utile per contare la popolazione delle tignolette e valutare metodi contenitivi dell'insetto.

In collaborazione con il Dipartimento di patologia vegetale dell'Università di Milano, l'azienda sta da alcuni anni testando nuove molecole utili alla lotta delle più comuni problematiche della vite. Nel  vigneto Zani è stato predisposto un "campo prova" con blocchi randomizzati, dove settimanalmente vengono fatti rilievi per confrontare fra loro i nuovi principi attivi di origine naturale (polveri di roccia, porcellana, estratti vegetali , bicarbonati) per comprendere gli effetti del loro utilizzo sulle principali patologie.

È vicina all'omeopatia l'ultima innovazione portata in vigna dagli agronomi Berlucchi, alla ricerca di alternative naturali che sostituiscano il rame nella lotta biologica.

Quando la vite è attaccata da agenti patogeni esterni, avviene la sintesi di anticorpi naturali, le fitoalessine, che isolano il patogeno e ne inibiscono lo sviluppo. La rapidità della risposta immunitaria della vite è la chiave della resistenza al patogeno.

L'azienda sta testando nel vigneto Maclo' alcuni prodotti naturali che presentano caratteristiche simili ai principali patogeni della vite, per esempio la composizione della parete cellulare. Questi estratti vegetali, applicati alla pianta, sono avvertiti come patogeni e stimolano la sintesi di fitoalessine, rendendo la pianta più resistente alle malattie. È al momento in corso una prova con l'alga atlantica Laminaria, la cui parete cellulare contiene glucani, gli stessi componenti dei funghi oomiceti della peronospora.

La ricerca della Guido Berlucchi in vigna si inserisce nel progetto "Berlucchi Green" (www.berlucchi.it/monitor), l'ampio ricorso alle fonti energetiche sostenibili unito a un programma di tutela e ambientale che passa attraverso l'agricoltura "razionale", il contenimento dei consumi idrici e l'abolizione degli allergeni nel Franciacorta.

venerdì 5 luglio 2013

Partnership tra Gruppo Balletta e Molteni Carni: nasce MIA

Dalla partnership tra il Gruppo Balletta e Molteni Carni, nasce MIA (Molteni Industrie Alimentari), la nuova realtà industriale del settore carni.
La produzione firmata MIA riguarderà la lavorazione delle carni fresche di tutte le tipologie (bovino, suino, ovino ed avicolo), inclusi prodotti già preparati.
MIA svilupperà inoltre prodotti Home Brands, destinati a servire le singole e distinte catene distributive.
"MIA nasce grazie alla partnership con Molteni Carni" - commenta Franco Balletta A.D. Presidente del Gruppo Balletta - "due importanti realtà quindi che operano da anni nel mondo della lavorazione delle carni fresche quindi riconosciute sul mercato e che assieme offrono a questo punto la garanzia di innovazione, di qualità e di tecnologia . Il nostro obiettivo è  di fare squadra sul mercato e di offrire MIA sul mercato con  un'immediata copertura di tutto il mercato nazionale grazie alle nostre attuali singole consolidate distribuzioni. MIA offrirà assortimenti ai banchi vendita dove non è più richiesta la presenza di personale specializzato, bensì quella di addetti alle vendite facilitando i processi e permettendo di inserire il prodotto fresco con estrema facilità sui punti vendita. La produzione firmata MIA riguarderà la lavorazione delle carni fresche di tutte le tipologie (bovino, suino, ovino ed avicolo), inclusi prodotti già preparati.Inoltre,MIA svilupperà prodotti Home Brands. Per il 2014 abbiamo come obiettivo di rafforzare ulteriormente i canali della G.D.O. e della D.O.".
I fatturati dei due Gruppi sono: 62 milioni di euro per Molteni e 150 milioni di euro per Gruppo Balletta.

Etihad Cargo insignita dei maggiori premi di settore in Italia

Etihad Cargo è stata premiata Best Overall Carrier dall'Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree (ANAMA). Etihad Cargo è la divisione merci fast-moving della compagnia nazionale degli Emirati Arabi Uniti, Etihad Airways.

Il premio è stato consegnato a Roberto Casablanca, Direttore Sales di Etihad Cargo all'interno dell'annuale cerimonia di premiazione ANAMA tenutasi recentemente al Museo della Triennale di Milano.

Etihad Cargo è stata lodata dai 14 membri della giuria ANAMA per i suoi investimenti nel mercato italiano del trasporto merci, per l'innovazione, le prestazioni di servizi, la competitività del mercato, come migliore vettore cargo del Medio Oriente e per il suo ottimo rapporto con la comunità cargo italiana.

David Kerr, Vice Presidente Cargo Etihad Airways, ha dichiarato: "Questo premio testimonia la nostra attenzione continua ai clienti nuovi ed attuali e il nostro investimento nel mercato cargo inbound e outbound italiano".

Come risultato dell'investimento, il business cargo di Etihad Cargo in Italia è in crescita.

Nel 2012, il vettore ha trasportato oltre 19.000 tonnellate di merci da e per l'Italia, con una crescita del 15% rispetto al 2011.

Kerr ha aggiunto: "In qualità di operatore cargo internazionale, non vediamo l'ora di lavorare a più stretto contatto con i nostri partner per collegare l'Italia con il resto del nostro crescente network cargo".

Dal suo hub di Abu Dhabi, Etihad Cargo garantisce capacità cargo in stiva ogni giorno sui voli passeggeri Etihad Airways da e per Milano, e capacità di maindeck con il collegamento cargo operato tre volte a settimana con un Airbus A330.

 

martedì 2 luglio 2013

Assocalzaturifici, i dati Economics 2/2013


 

Assocalzaturifici, i dati Economics 2/2013 su dati ISTAT


FOCUS BAMBINO
Il comparto delle scarpe in pelle per bambini/ragazzi – con oltre 11 milioni di paia prodotte annualmente in Italia – rappresenta l'8,4% sul totale produzione nazionale di calzature con tomaio in pelle (e il 4,6% sul totale valore).


DOVE VA L'EXPORT ....

7 scarpe da bambino su 10 vendute all'estero dagli operatori italiani nel 2012 hanno avuto come destinazione uno dei mercati dell'Unione Europea (212 milioni di euro in valore).

... E A CHE PREZZO
Tra i principali mercati di sbocco dell'export italiano, il prezzo medio più elevato (72,60 euro al paio) nel 2012 è stato registrato dalle calzature da bambino dirette in Cina e Hong Kong.
In Russia, Giappone e nei due più importanti mercati mediorientali (Emirati Arabi e Arabia Saudita) sono stati superati i 40 euro al paio. Decisamente più contenuto il prezzo nei mercati della UE (25,09 euro in media).

I MERCATI ESTERI: LA TENUTA DEL 2012


Nel 2012 l'Italia ha venduto fuori dai confini nazionali 11,6 milioni di paia, per un valore di 318 milioni di euro (+4,8%). In queste cifre sono come sempre comprese anche le operazioni di pura commercializzazione.
Fiacca la domanda sui mercati comunitari (-4,7% volume e stabilità in valore); incrementi a doppia cifra fuori dalla UE (+18,2% quantità e +16% valore).

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... E LE DIFFICOLTA' IN AVVIO 2013


Nel primo trimestre 2013 l'incremento delle vendite di calzature alte non ha compensato le flessioni registrate per scarpe da passeggio e sandali: 750mila paia esportate in meno su gennaio/marzo 2012, pari al -17,2%. Cali generalizzati nei mercati comunitari, con la sola eccezione di quello polacco (+15,4% in quantità). Frenano anche i Paesi extra-UE, -7,5% in volume, pur conservando un +6,3% in valore.
 

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MALE IL MERCATO INTERNO
I consumi italiani di scarpe da bambino in pelle sono scesi nel 2012 a 10,2 milioni di paia, con sensibili cali sia in volume (-8%) che in spesa.
La debolezza della domanda interna, assieme ad una riduzione dei flussi legati alle operazioni di outsourcing, hanno indotto la battuta d'arresto delle importazioni (-7,2% in quantità). Forti contrazioni per l'import da Romania (-24,6%), Vietnam (-11,5%), India e Indonesia. In controtendenza i flussi dal Belgio, principale paese di provenienza con 3,3 milioni di paia (+9,7%) e dalla Cina, terza in graduatoria con 1,8 milioni (+34,5%).
Ulteriori sensibili cali dell'import nei primi 3 mesi 2013.

NON SOLO PELLE
Al di fuori del comparto "pelle", la classificazione doganale consente il dettaglio bambini/ragazzi anche per la voce merceologica "calzature da passeggio con tomaio in sintetico".
Nel 2012 l'Italia ha esportato circa 2,3 milioni di paia di questa tipologia, per un valore di 41,9 milioni di euro (-19,1% e -9,3% rispettivamente), ritornando così sui livelli del 2010 dopo i forti incrementi del 2011. Francia, Germania, Spagna e Regno Unito i principali mercati di destinazione.
Marcatamente negativo il trend di inizio 2013, con cali attorno al 50% nel primo trimestre sia in quantità che in valore rispetto all'analogo periodo 2012.


Fonte: elaborazioni Assocalzaturifici su dati Istat

Expo Riva Schuh India, la terza edizione

Dal 4 al 6 luglio 2013, torna a New Delhi la manifestazione internazionale dedicata a calzature e accessori in pelle
 
Un'idea, un'iniziativa, un progetto che è diventato oggi una solida realtà: Expo Riva Schuh India apre i battenti della terza edizione, con tutti i numeri che raccontano di una manifestazione in espansione, che coinvolge quote sempre più ampie del mercato calzaturiero mondiale. "Nel corso di queste edizioni, Expo Riva Schuh India si è sviluppata e ha trovato una propria identità ben definita e un proprio spazio sul mercato - sottolinea il presidente di Riva del Garda Fierecongressi, Roberto Pellegrini. Oggi, questa fiera è un network in grado di connettere aziende e buyer che operano localmente sul mercato indiano, ma anche di fare da trampolino di lancio per tutti i brand italiani ed europei che vogliono costruire una rete distributiva in India. Rilevante inoltre il rafforzamento della collaborazione con India Trade Promotion Organisation (ITPO) che ha lavorato per consolidare la sinergia con Indian International Leather Fair (IILF), la manifestazione dedicata all'industria e alle tecnologie della pelle che si svolge all'interno degli spazi del Pragati Maidan, in contemporanea con Expo Riva Schuh India". Da uno a quattro padiglioni (quest'anno Expo Riva Schuh India occupa le hall 8, 9, 10 e 11 del Polo Fieristico di Pragati Maidan), dai 5.500 mq della prima edizione agli attuali 9.000: Expo Riva Schuh India, la prima e unica manifestazione in India dedicata al prodotto finito di scarpe e accessori in pelle, supera se stessa e ospita in questa edizione 182 espositori indiani e internazionali. Da segnalare la nuova Top Fashion Area, uno spazio dedicato al made-in-Italy che ospita le produzioni di alcuni importanti brand italiani, tra i quali Antonio Maurizi, Baldinini, Cerutti, Formentini, Gianfranco Butteri, Giovanni Fabiani e Loriblu. "Per gli operatori indiani, la tempistica di Expo Riva Schuh India è perfetta per le esigenze del mercato interno - commenta Giovanni Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi - e lo scorso anno abbiamo constatato come i retailer indiani si stiano abituando a venire in fiera per vedere in anteprima le collezioni della stagione. Dall'altra parte, la manifestazione si è ormai accreditata anche a livello internazionale e i buyer di ogni parte del mondo sono adesso pronti ad affrontare viaggi anche molto lunghi per partecipare al nostro evento. Abbiamo contatti dai paesi dell'aerea Saudita, ma anche dall'Africa e dall'America Centro-Meridionale, segno che Expo Riva Schuh India ha ormai raggiunto una valenza davvero mondiale". Oltre ad aver allargato l'orizzonte verso nuove nazioni, per la terza edizione di Expo Riva Schuh India sono state sviluppate azioni specifiche per coinvolgere nuove figure professionali, fondamentali per assecondare le evoluzioni più recenti del mercato calzaturiero. Grande attenzione è stata ad esempio dedicata agli sviluppatori di centri commerciali, figure chiave per tutte le aziende interessate a un contatto diretto per costruire e implementare la propria rete di negozi. "Abbiamo inoltre messo a punto strategie ad hoc dedicate ai principali portali di e-commerce, sia indiani che internazionali - spiega Carla Costa, responsabile dell'Area Fiere di Riva del Garda Fierecongressi - per dare alle aziende la possibilità di entrare in contatto anche con questa forma di distribuzione, che sicuramente ha ottime prospettive di crescita nell'immediato futuro. Il nostro obiettivo è che Expo Riva Schuh India diventi un momento di incontro per tutti gli operatori della filiera produttiva e distributiva". Vera occasione di interscambio e confronto tra aziende, buyer e operatori provenienti dai principali distretti calzaturieri mondiali, Expo Riva Schuh India inaugura la terza edizione con la cerimonia ufficiale in programma giovedì 4 luglio alle 11.00 presso la Hall 12 del polo fieristico di Pragati Maidan.