martedì 25 giugno 2019
BBC Technologies introduce nel retail la soluzione Sma.RT® per la gestione sicura degli scontrini elettronici
AVEDISCO: l'Italia si conferma tra i migliori mercati in Europa e nel Mondo nel settore della Vendita Diretta
Sempre più Consumatori scelgono la Vendita Diretta come canale d’acquisto e opportunità di lavoro. Il successo del settore è dimostrato dai dati rilasciati da Seldia (The European Direct Selling Association) e WFDSA (World Federation of Direct Selling Associations), le istituzioni europee e mondiali del Direct Selling delle quali fa parte AVEDISCO, la prima Associazione che rappresenta le Aziende di Vendita Diretta in Italia.
Nel 2018 il fatturato complessivo del settore a livello globale, registra un nuovo record: un importo complessivo di quasi 193 miliardi di dollari (Iva esclusa), con un incremento del +1,2% rispetto all’anno precedente e un trend di incremento del +1,7% relativo al periodo 2015-2018, mentre in Europa si verifica una leggera flessione rispetto al 2017 con un totale di oltre 33 miliardi di euro (Iva esclusa).
Se guardiamo la classifica mondiale dei mercati, l’Italia si riconferma al 12° posto con una percentuale media di crescita in 6 anni (dal 2013 al 2018) del +3.1%; la Cina conquista il 1° posto, superando gli Stati Uniti, che dopo anni di incontrastata leadership si attesta al secondo posto. Seguono Corea, Germania e Brasile. Il nostro Paese conquista una pozizione rilevante anche a livello europeo occupando il 4° posto dietro Germania, Francia e Gran Bretagna.
I dati relativi al valore occupazionale sono altrettanto incoraggianti: gli Incaricati alle Vendite a livello mondiale sono 118,4 milioni – per un incremento del + 1,6% rispetto al 2017 - di cui il 74% sono donne; il settore rappresenta l’ingresso nell’economia collaborativa sia per i Millennials (23-38 anni) che per la generazione dei Baby Boomers (55-75 anni).
In Europa gli Incaricati alle Vendite sono 14,3 milioni, di cui il 78% donne e l’80% degli Incaricati svolge la propria attività part-time.
venerdì 1 aprile 2016
Bando Internazionale di Ricerca sulla Sindrome di Dravet
L’associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus annuncia il lancio di un bando internazionale per progetti di ricerca di base, preclinica o clinica finalizzato a comprendere la patogenesi della Sindrome di Dravet e/o testare potenziali interventi terapeutici.
L’importo del bando ammonta a 50.000 euro ed è relativo a progetti della durata fino a 18 mesi.
La scadenza per l’invio delle lettere d’intento è fissata al prossimo 29 Aprile 2016.
Si attendono proposte che esplorino nuove idee e domande cliniche irrisolte relativamente a manifestazioni cliniche, terapie o genetica della Sindrome di Dravet.
Nello specifico il bando sollecita progetti di tipo innovativo.
Il testo completo del bando è pubblicato sul sito dell’associazione al seguente link:
http://www.sindromedidravet.org/index/prodotti/show/bando-internazionale-di-ricerca.html
L’associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus è nata nel Dicembre 2012 con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone con Sindrome di Dravet. grave e rara forma di epilessia farmacoresistente, cui si affiancano disturbi dello sviluppo neurologico, che colpisce i lattanti nel primo anno di vita.
L’associazione agisce attivamente promuovendo la ricerca scientifica, favorendo la creazione di un network tra le famiglie e sviluppando progetti sociali volti ad attenuare le pesanti difficoltà quotidiane causate dalla patologia.
Contatto:
Simona Borroni
Presidente@sindormedidravet.org
+393398581510
Gruppo Famiglie Dravet Associazione Onlus
Via Fontana 11 - 20122 MILANO
Tel. 3453309473 Fax 0290380899
e-mail: gruppofamiglie@sindromedidravet.org
Sito Web: www.sindromedidravet.org
CF 97641730151
Banca di Piacenza Sede Centrale
IBAN IT60E0515612600CC0000036822
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Tech Data annuncia la distribuzione di Fitbit
Tech Data Mobile, divisione di Tech Data Europe specialista nella distribuzione di soluzioni per l'industria delle comunicazioni mobile, rafforza la sua presenza nel mercato dei wearable e annuncia l’accordo per la distribuzione di Fitbit, leader nel mercato dei dispositivi indossabili e del settore dei Connected Health e Fitness.
Da sempre attenta alle evoluzioni del mercato, Tech Data Mobile apre il suo business al trend tecnologico più ricercato, quello dei wearable. Lo dimostrano infatti i dati del gruppo IDC, che rilevano che nel 2015 sono stati 78 milioni i dispositivi venduti fra braccialetti per il fitness e smartwatch, con una crescita del 172% rispetto all'anno precedente. Secondo Gartner inoltre, le vendite nel settore indossabili aumenteranno di almeno un quinto nel 2016.
La mission di Tech Data Mobile è quindi quella di diventare, come già avviene per il mondo della telefonia, il punto di riferimento anche nel mercato dei wearable, iniziando con il leader di questo mercato, Fitbit. Sempre secondo i dati IDC infatti, nel 2015 Fitbit ha venduto circa 21 milioni di dispositivi, con una crescita anno su anno del 93.2% e una market share del 27%.
Per supportare il business di un brand come Fitbit, Tech Data Mobile ha dato vita in Italia ad una riorganizzazione interna ed esterna, sia nel team vendite che in quello marketing, creando una struttura dedicata.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto un accordo di distribuzione con il leader nel mercato dei dispositivi indossabili e del settore dei Connected Health and Fitness Fitbit, a dimostrazione che Tech Data Mobile è impegnata a portare sul mercato italiano i migliori brand e prodotti.” commenta Enrico Pappolla, Direttore della Divisione Mobile di Tech Data Italia & Svizzera.
L’ampia gamma di prodotti Fitbit risponde alle esigenze di tutti gli utenti e si compone di nove dispositivi. Fitbit Alta e Blaze sono le novità del 2016. Fitbit Blaze™ è un orologio dedicato al fitness tra i dispositivi di monitoraggio più motivanti, intelligenti e glamour realizzati fino ad ora. Ultimo nato nella premiata gamma degli innovativi dispositivi Fitbit, ha funzionalità avanzate dedicate al fitness come gli allenamenti video di FITSTAR™ by Fitbit®, connessione GPS, PurePulse® per il monitoraggio del Battito Cardiaco e SmartTrack™ che, grazie al riconoscimento automatico degli esercizi, motiva a migliorarsi sempre di più. Fitbit Blaze ha linee sottili e di design, braccialetti e casse intercambiabili, schermo touch colorato e la possibilità di personalizzazione delle schermate dell'orologio per adattarsi al proprio stile.
Fitbit Alta™ è un braccialetto sottile ed elegante con un design dalle finiture satinate, un corpo in acciaio inossidabile e una linea di cinturini alla moda intercambiabili in diversi colori e materiali, per trovare lo stile adatto a ogni occasione. Oltre a monitorare automaticamente attività giornaliere, allenamenti e sonno, il dispositivo incoraggia ad essere attivi tutto il giorno grazie a delle notifiche, divertenti e discrete, che aiutano a restare in forma e, allo stesso tempo, fornisce un feedback visivo sui progressi raggiunti,avvisa l’utente di chiamate o SMS in arrivo e ricorda gli appuntamenti del calendario direttamente sul display.
Maggiori info su www.fitbit.com
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lunedì 22 giugno 2015
Il futuro del viaggio organizzato: consulenza e personalizzazione. +19% per CartOrange
Esperienza, personalizzazione e consulenza. Sono questi gli elementi che hanno contribuito al successo di CartOrange, azienda della vendita diretta nata nel 1999, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita a doppia cifra: +19% nel 2014 che, sommati al +15% del 2013, fanno +34% in soli sue anni. In forte aumento il venduto dei viaggi su misura, che include anche le lune di miele, e che si attesta ad un +24% rispetto al 2013. Un andamento controcorrente rispetto al turismo organizzato, che nello stesso periodo ha conosciuto una forte crisi. Ma anche una dimostrazione che i margini di crescita ci sono, per chi è capace di proporre consulenza personalizzata e proposte di qualità. I dati sono stati presentati nel corso della convention annuale che si è svolta a Gubbio dal 5 al 7 giugno.
«Per i propri viaggi gli italiani cercano figure qualificate che sappiano consigliare itinerari ed esperienze, professionisti che offrano quel qualcosa in più rispetto ai viaggi fai da te o al pacchetto pre-confezionato –afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange–. Questo è il segreto alla base del successo dei consulenti di viaggio, una figura che abbiamo introdotto per primi in Italia e che oggi è sempre più in espansione».
Grazie a oltre 15 anni di esperienza, CartOrange è oggi riconosciuto come un marchio da associare alla qualità e sartorialità del viaggio: «Il viaggiatore di oggi è cambiato e non si accontenta più; il nuovo cliente è alla continua ricerca di esperienze e qualità e CartOrange con i suoi consulenti riesce ad intercettarlo dandogli risposte precise» aggiunge Romano. Uno dei business principali per CartOrange sono i viaggi di nozze, i "viaggi su misura" per eccellenza, ma anche il catalogo Viaggi nel Tempo, dedicato al turismo culturale e realizzato con la consulenza di storici e archeologi, riscuote molto successo.
Alla convention 2015 di CartOrange hanno partecipato oltre 150 persone tra ospiti, consulenti, staff e relatori. Fra i momenti clou dell'evento la visita alla splendida città di Gubbio, il gala finale con due ospiti internazionali –la violoncellista e cantante irlandese Naomi Berrill e il mentalista svizzero Federico Soldati– e le premiazioni dei migliori consulenti di viaggio CartOrange, suddivisi per provenienza geografica e categorie di vendita. A trionfare per il terzo anno consecutivo Raffaella Bompani, di Parma, che in CartOrange ha trovato una seconda vita professionale dopo la carriera da veterinaria. «Raffaella è una delle nostre consulenti top e vende in media un viaggio ogni tre giorni e un viaggio di nozze a settimana –spiega Gianpaolo Romano–. L'aggiornamento continuo e l'avere a disposizione eccellenti strumenti di vendita e di comunicazione sono gli elementi che rendono quella di consulente di viaggio CartOrange una delle professioni del futuro».
L'alta cucina apre le porte al baratto moderno: il Birichin di Nicola Batavia nel circuito iBarter
Il baratto moderno arriva in cucina, nello specifico nella cucina di Nicola Batavia. Il patron del Birichin di Torino ha aperto le porte del suo ristorante allo scambio aderendo al circuito iBarter, il primo circuito italiano per lo scambio multilaterale online. Così è possibile pagare una cena semplicemente con un prodotto della propria azienda o una consulenza professionale. «Ho creduto fin da subito nel baratto: grazie alla mia attività a Londra lo avevo conosciuto tempo fa. E quanto è arrivato anche in Italia, aderire è stata una scelta quasi naturale», rivela Batavia che è stato tra i primi a credere in iBarter portando la propria cucina all'interno del circuito.
Chef "olimpico", sua la gestione del ristorante "Casa Nike" alle Olimpiadi di Torino 2006, Pechino 2008 e Londra 2012, diventato ambasciatore del gusto italiano nel mondo, Batavia è personaggio poliedrico che si muove al di fuori degli schemi. Nell'era degli chef blasonati, fece discutere la sua scelta nel 2008di rinunciare alla stella Michelin avuta due anni prima. «Alla forma preferisco la sostanza. Sono stato pioniere in molte cose che ho fatto. E quasi pionieristica è stata la decisione di credere in questa formula di baratto moderno. I risultati sono arrivati: con la crescita del circuito sono aumentati i clienti che pagano in crediti», spiega lo chef. Di fatto, chi si siede al tavolo può pagare il conto con i crediti ottenuti dalla vendita di propri prodotti o servizi e, per esempio, degustare il rinomato uovo affogato con tartufo e granella di nocciola -piatto che Batavia ha presentato 18 anni fa e che continua ad essere tra i must del Birichin- magari accompagnandolo con una bottiglia d'annata grazie ad una fornitura. E lo stesso chef rimette in circolo i crediti ottenuti per impreziosire ulteriormente la cantina del ristorante.
«Mi sono sempre piaciute le sfide, dentro e fuori la cucina», prosegue Batavia che ha visto due sue ricette tra le 99 selezionate per Expo 2015 e proprio ad Expo sarà presente da luglio con il suo bistrot "The Egg - semplice come un uovo". «Sono un ricercatore nato, uno sperimentatore. Sto studiando l'applicazione della foglia di vite all'interno della cucina, oltre valutare nuovi abbinamenti di gusto come piselli, cacao e uova di quaglia», annuncia.
È con la ricerca che in cucina si arriva a scoprire nuovi sapori e nuovi abbinamenti. Una strada che ha seguito anche iBarter. «Di fatto, non abbiamo inventato nulla. Abbiamo solamente reinterpretato la formula del baratto in chiave moderna», precisa Marco Gschwentner responsabile strategie di sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito. Tenendo fermo il principio che non vengono effettuate transazioni in denaro, «il rapporto di scambio non è né bilaterale né contemporaneo, ma intervengono più soggetti e in tempi differenti. I vantaggi comportano un abbattimento dei costi e l'allargamento del network aziendale», aggiunge Gschwentner. Per regolamentare gli scambi, iBarter ha introdotto una moneta complementare: l'iBcredit il cui valore per comodità d'uso è stato equiparato all'euro.

